Zucchine

Le zucchine durante l’estate sono in piena produzione. Le prime piantine, trapiantate ad aprile iniziano a fruttificare già dalla fine di maggio, ma è solo con l’arrivo delle temperature estive che intensificano il loro ritmo produttivo. Durante tutta questa fase si rendono necessarie ispezioni quotidiane delle piante per individuare tempestivamente le zucchine da raccogliere.

Il controllo dell’erba infestante è un altro lavoro da realizzare, anche se risulta molto ridotto dall’eventuale uso della pacciamatura. La pacciamatura, che sia realizzata con i classici teli neri o con materiale naturale come la paglia, ostacola la germinazione dell’erba. Chi invece preferisce lasciare il suolo libero sa che deve sarchiare o zappare per pulire il terreno dalla vegetazione indesiderata. A volte capita che i teli biodegradabili vengano bucati da erba particolarmente tenace, quale è ad esempio il “cipollino”, una specie tipica delle risaie ma che in realtà si trova anche altrove. In questo caso diventa necessario eliminare l’erba anche a mano, e lo stesso vale per quella che cresce in mezzo alla pianta delle zucchine, tra una foglia e l’altra. Per pulire all’interno delle piante e anche per la raccolta, è consigliato indossare maniche lunghe e guanti poiché i gambi delle foglie delle zucchine sono provvisti di tanti sottili aghetti che graffiano la pelle.

Durante l’estate le zucchine vengono colpite facilmente dall’oidio o mal bianco. Questa malattia fungina si distingue molto chiaramente dalla presenza di chiazze biancastre polverulente sulle foglie e a volte sui frutti stessi. Il rimedio più semplice consiste nel trattare le piante di zucchine con bicarbonato di sodio disciolto in acqua nelle dosi di 40-50 grammi/10 litri.

Per quanto riguarda le irrigazioni delle zucchine, sono sicuramente importanti, ma non devono essere praticate quotidianamente su piante ormai adulte. Inoltre sono da evitare quando il terreno è umido per pioggia o irrigazioni precedenti.

Pomodoro

Il pomodoro è sicuramente l’ortaggio più presente negli orti estivi, e certamente tra quelli che richiedono maggiori attenzioni. In particolare, durante tutta l’estate bisogna somministrare a questa pianta le seguenti cure:

Legature
I pomodori non hanno uno stelo capace di autosostenersi, di conseguenza dobbiamo indirizzarli noi sui tutori. Allo scopo è possibile utilizzare dei pali o delle canne, uno per ogni pianta, e legarci queste ultime man mano che crescono, senza stringere troppo.
Oppure si può fissare un filo metallico tra robusti pali di legno infissi nel suolo e farlo scorrere orizzontalmente. Al filo metallico si annodano per ogni pianta fili di nylon, da far girare attorno alla pianta man mano che questa cresce.

Sfemminellature
La sfemminellatura dei pomodori deve essere praticata con costanza durante tutta la crescita delle piante ed è una tecnica finalizzata a condurre la pianta a stelo unico, invece che assecondare la sua naturale tendenza cespugliosa. Allo scopo si eliminano i germogli che si formano tra lo stelo ed ogni foglia, e prima si esegue questa operazione meglio è per la salute della pianta.

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Trattamenti con prodotti corroboranti
Le piante di pomodoro sono esposte al rischio di molte patologie fungine e ad attacchi di svariati insetti ed altri parassiti. È utile somministrare trattamenti preventivi ai pomodori con prodotti a base di propoli o zeolite, ovvero corroboranti che potenziano le difese naturali delle piante rendendole meno soggette a danni da avversità.

Gestione malerbe
Quando le piante di pomodoro sono ormai alte, il problema delle erbe infestanti o malerbe si riduce. Tuttavia è sempre utile un loro controllo, tramite pacciamatura o zappature. Bisogna ricordare di non zappare in prossimità delle piante, per non rischiare di colpirle, e pulire invece a mano;

Concimazioni aggiuntive
Se il terreno era stato interessato da un’abbondante concimazione naturale in fase di trapianto delle piantine, non è necessario somministrare altri concimi solidi in estate. Ma sicuramente irrigazioni regolari con macerati di ortica o di consolida ad effetto fertilizzante sono dei notevoli contributi al nutrimento della pianta.

Irrigazioni
Bisogna essere regolari con le irrigazioni del pomodoro, anche se con dosi di acqua moderate. Una carenza idrica, infatti, può causare il marciume apicale ai frutti.

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Dott.ssa Agr. Sara Petrucci

Sara Petrucci è Dottore Agronomo e da anni si occupa di agricoltura biologica come scelta professionale ed etica. Ha tenuto molti di corsi di orto per privati, ha collaborato a progetti sociali legati all’orticoltura e scrive articoli. Offre consulenze ad aziende agricole biologiche.