Ortica

L’ortica è una delle piante più conosciute e utilizzate per la preparazione dei macerati. La si può trovare facilmente negli incolti, lungo i fossi e le zone umide dalla primavera fino a tutta l’estate. Sono due le specie di ortica: Urtica dioica e Urtica urens, simili tra loro ma da non confondere con la falsa ortica che è il Lamium, pianta che si riconosce quando fiorisce, per i suoi fiorellini bianchi o rosa, che l’ortica non ha. Il macerato breve di ortica allontana gli afidi grazie al suo contenuto di sostanze urticanti, tra cui acetilcolina, serotonina, acido formico e istamina.

Equiseto

L’equiseto (Equisetum arvense) è una specie erbacea caratterizzata da steli verdi e un po’ ruvidi al tatto, con foglie disposte a raggera. Non è una pianta che si trova ovunque come altre specie, bisogna cercarla con un pizzico di pazienza. La si rinviene lungo i fossi, nelle scarpate e negli ambienti umidi, in genere dalla tarda primavera fino a tutta l’estate. La caratteristica che lo rende ottimo per la preparazione dei macerati è il suo contenuto di silicio, elemento che aiuta le piante nella resistenza alle patologie fungine.

Aglio

Per la preparazione di decotti o macerati di aglio va benissimo utilizzare l’aglio che si acquista per cucinare. Se però fosse disponibile nell’orto, potremmo raccoglierne alcune piante e utilizzarle intere per questo scopo, anche se gli steli fossero ancora verdi. L’aglio contiene allina e si usa per le sue proprietà fungicide, ma presenta anche proprietà insettifughe.

Cipolla

Anche in questo caso è possibile utilizzare cipolle acquistate, ma se presenti nell’orto tanto meglio. Le cipolle sono ricche di composti a base di zolfo che presentano proprietà antibiotiche.

Felce maschio

Le felci si trovano soprattutto nei sottoboschi fino a circa 1700 m di quota e per la preparazione dei macerati si raccolgono le foglie. La felce contiene fillicina, una sostanza ad effetto antiparassitario.

Pomodoro

Anche le foglie delle piante di pomodoro esplicano un ottimo effetto se utilizzate per la preparazione di macerati. Oltre alle foglie vere e proprie, vanno benissimo anche le femminelle, ovvero i getti ascellari che devono essere regolarmente eliminati da queste piante per garantire la loro crescita a stelo unico. La raccolta di foglie e femminelle di pomodoro può avvenire quindi durante tutta l’estate.
Il fusto e le foglie del pomodoro sono coperti da peli che emanano un tipico odore quando vengono sfregati. Contengono molta solanina, alcaloide tossico che costituisce una forma di difesa per la pianta stessa contro parassiti animali e fungini, proprietà che può essere sfruttata per la preparazione dei macerati.

Ora che hai raccolto tutte le piante, è il momento di passare alla preparazione. 

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Ortica usata per preparazione dei macerati naturali

Dott.ssa Agr. Sara Petrucci

Sara Petrucci è Dottore Agronomo e da anni si occupa di agricoltura biologica come scelta professionale ed etica. Ha tenuto molti di corsi di orto per privati, ha collaborato a progetti sociali legati all’orticoltura e scrive articoli. Offre consulenze ad aziende agricole biologiche.