Sulle piante di almeno quattro anni la potatura di produzione serve a mantenere la pianta equilibrata. Nel sistema a cespuglio il primo obiettivo è l’eliminazione dei rami secchi e i polloni dell’anno; dopo aver fatto pulizia, si procede alla selezione di 5/6  fusti principali, di età compresa tra i tre e i cinque anni.

Con le successive potature si andrà man mano a rinnovare questi fusti svecchiandoli, evitando di avere tronchi oltre sei anni.

Oltre a questo bisogna tener regolata la pianta nel suo sviluppo in altezza. Con la potatura di produzione si diradano le branche esaurite, per aprire l’interno del cespuglio per illuminare meglio le foglie e stimolare l’accrescimento di rami lunghi 15/20 cm.

I polloni e i succhioni devono essere eliminati prima possibile. I polloni hanno origine da porzioni di tronco interrate ed esercitano la loro competizione per tutto l’anno; si diradano, evitando di lasciare monconi in corrispondenza del colletto, e per farlo è necessario scalzare il terreno per arrivare alla radice e tagliare nel punto d’inserzione evitando di danneggiare l’apparato radicale.

Su piante con branche eccessivamente lunghe, può essere operata una potatura di ringiovanimento: il centro della chioma va “svuotato”, ma non troppo, in modo da evitare possibili danni da abbondanti nevicate.

I frutti compaiono sempre sui rami dell’anno precedente, che hanno una lunghezza di 15 o 20 centimetri. Quelli più corti, invece, non presentano frutti e, quindi, dovranno essere sottoposti a potatura, visto che è bene direzionare l’energia della pianta sulle branche atte alla fruttificazione.

Vanno eliminati i succhioni, mentre la chioma deve essere rada in modo da permettere il passaggio della luce. Tutto ciò consente l’emissione di rametti più lunghi sui quali, l’anno successivo, si avrà una maggiore fruttificazione.

Il periodo più indicato per eseguire la potatura è quello invernale, compreso tra la fine della caduta delle foglie e l’inizio della fioritura.

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Foto: Taglio di ritorno sui prolungamenti dei fusti

Agr. Antonio Velonà

Agrotecnico Antonio Velonà, docente di pratiche agrarie, adesso in pensione, ha svolto la sua attività nell’indirizzo agrario dal 1974 al 2017 presso l’Istituto d’Istruzione superiore “V.F. Pareto” di Milano. Nella sua lunga carriera ha coordinato tutte le attività di laboratorio inerenti al frutteto, le serre e il giardino. Dal 2001 al 2005 ha collaborato come docente con la Fondazione Minoprio nei corsi di formazione professionale