Tipi di potatura

La potatura di produzione inizia con l’entrata in piena produzione; in questa fase la pianta raggiunge il suo equilibrio tra chioma e radici, è la fase che interessa maggiormente il produttore perché ottiene una produzione quantitativamente e qualitativamente buona. Lo scopo della potatura di produzione è mantenere il più a lungo possibile questo equilibrio. All’impianto è allora necessario decidere se si desidera un albero che possa essere ammirato per la sua maestosità, oppure avere un albero le cui dimensioni permettano di eseguire con facilità le diverse operazioni e ottenere una produzione di qualità adeguata.
E’ necessario partire nei primi anni di sviluppo con la potatura di formazione o allevamento al fine di predisporre uno scheletro simmetrico e forte, con branche secondarie più lunghe verso la base e più corte man mano che si va verso la cima.
Le singole branche dovranno assumere un aspetto triangolare, con cime leggere e prive quindi di cappello di vegetazione che creerebbe ombreggiamento verso le branche basse. Errori eseguiti durante la costruzione della chioma possono compromettere irrimediabilmente la formazione di una chioma equilibrata. Il risanamento delle piante è uno degli altri scopi che si prefigge la potatura. S’interviene su tutte le parti secche e malate al fine di eliminare tutte le parti colpite da malattie fungine che possono essere veicolo per nuove infezioni. Tali operazioni possono essere fatte in qualsiasi periodo dell’anno e, in genere è consigliato portare fuori dal frutteto tutti i residui di potatura e bruciarli. Spesso, piante trascurate per parecchio tempo perdono la vigoria necessaria per rinnovare i rami fruttiferi. In tali situazioni la produzione e la qualità dei frutti saranno scarse.
La potatura di ringiovanimento eseguita con tagli più energici del normale, unita a una mirata concimazione può consentire una buona ripresa vegetativa. Prima di prendere in mano un attrezzo da potatura, occorre soffermarsi davanti alla pianta, osservare il portamento, la vigoria, la forma, capire quali sono le esigenze della pianta per calibrare l’entità dei tagli. Per finire possiamo terminare che tutti gli interventi di potatura mirano al raggiungimento e al mantenimento dell’equilibrio chioma radici, condizione indispensabile per ottenere produzioni costanti e di qualità.

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Foto: pianta scappata in altezza

Agr. Antonio Velonà

Agrotecnico Antonio Velonà, docente di pratiche agrarie, adesso in pensione, ha svolto la sua attività nell’indirizzo agrario dal 1974 al 2017 presso l’Istituto d’Istruzione superiore “V.F. Pareto” di Milano. Nella sua lunga carriera ha coordinato tutte le attività di laboratorio inerenti al frutteto, le serre e il giardino. Dal 2001 al 2005 ha collaborato come docente con la Fondazione Minoprio nei corsi di formazione professionale