Il noce reagisce in maniera diversa a seconda del periodo dell’anno in cui viene potato e del punto in cui il ramo è tagliato. Se si pota a marzo, quando la pianta è in riposo vegetativo, è più facile che in prossimità del taglio siano emessi ricacci; se si pota in giugno-luglio, quando la pianta è in vegetazione, generalmente è più difficile stimolare l’emissione di ricacci.

Quando s’intende eliminare un ramo in maniera completa è importante che il taglio venga eseguito rasente al collare, ma senza intaccarlo; così facendo la ferita si rimargina.

Nel noce, I frutti vengono sempre prodotti dai germogli dell’anno in corso, che secondo la varietà possono essere in posizione terminale o laterale rispetto al ramo su cui sono inseriti. Le cultivar appartenenti ai due gruppi variano per il diverso modo di vegetare e fruttificare. Le cultivar europee sono caratterizzate da “dominanza apicale forte”, per cui i rami hanno scarsa attitudine a emettere ramificazioni laterali (germogli anticipati). Per queste cultivar i rami e/o le branche fruttifere non sono da accorciare ma vanno piuttosto diradate. Ai fini della potatura del noce è fondamentale sapere che, nella maggior parte delle varietà europee, i fiori femminili si originano solo dalle gemme apicali dei rami e non da quelle laterali, quindi un ramo “accorciato” non fiorirà e dunque non produrrà.

In altre varietà, del tipo californiano (per esempio Chandler), le gemme miste sono presenti anche in posizione ascellare e possono dare origine a corti brindilli a frutto, in grado di produrre per più anni; queste varietà presentano una maggiore potenzialità di produrre frutti e su di esse è possibile mantenere una buona produzione anche eseguendo potature di raccorciamento. I germogli hanno in genere un’unità di crescita (mono-ciclica), ma possono arrestarsi e ripartire in una crescita bi-ciclica. I germogli monociclici crescono durante la primavera da gemme dormienti. I germogli bi-ciclici crescono durante due ondate di crescita successive, separate da una fase di riposo estivo. Le gemme dormienti originano il primo ciclo, mentre i meristemi ascellari e terminali che si formano in primavera, determinano il secondo ciclo. Per gli alberi giovani, i germogli bi-ciclici forniscono una copertura maggiore e una più rapida occupazione dello spazio assegnato a causa delle loro grandi dimensioni rispetto ai germogli monociclici (formati da 7-8 gemme). Nel noce adulto, i germogli monociclici sono le strutture fruttifere prevalenti e forniscono la maggior quantità di frutti.

Per quanto riguarda la potatura invernale per varietà a fruttificazioni laterali gli interventi devono favorire il più possibile la formazione di rami di un anno e devono indirizzarsi verso una riduzione del numero di branche che rivestono l’asse, per permettere un buon arieggiamento della chioma.

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Foto: Taglio di un succhione

Agr. Antonio Velonà

Agrotecnico Antonio Velonà, docente di pratiche agrarie, adesso in pensione, ha svolto la sua attività nell’indirizzo agrario dal 1974 al 2017 presso l’Istituto d’Istruzione superiore “V.F. Pareto” di Milano. Nella sua lunga carriera ha coordinato tutte le attività di laboratorio inerenti al frutteto, le serre e il giardino. Dal 2001 al 2005 ha collaborato come docente con la Fondazione Minoprio nei corsi di formazione professionale