Le branche primarie, che sono la struttura portante e hanno un’inclinazione di circa 45°, sono rivestite da una serie di branchette secondarie di diametro minore e poste orizzontalmente. Le branchette secondarie hanno lo stesso problema delle primarie, anche in questo caso vanno tolti i succhioni e tutti i rami mal posizionati, ossia orientati verso l’alto. Le branche primarie devono avere tutte la stessa altezza. Per equilibrarle si può intervenire riportandole sulle branchette secondarie, effettuando un taglio di ritorno, che consiste nel tagliare il ramo più grande in prossimità di uno più giovane affinché questo diventi il proseguimento della branca vecchia. Così si ottiene una pianta armoniosa, con le branche primarie della stessa altezza e le branchette secondarie portanti i rami a frutto. L’operazione di potatura eseguita correttamente fin dall’inizio sulle piante giovani permetterà di avere, in fase adulta, un cachi che non sfugge verso l’alto, i cui frutti possono essere raccolti da terra. Nel cachi si privilegia la potatura invernale, però per evitare di avere una quantità enorme di succhioni, specialmente dopo grossi tagli di ritorno, si esegue anche la potatura estiva che consiste nell’eliminazione dei succhioni in fase erbacea, permettendo di trasferire tutta l’energia della pianta sui rami a frutto. In questo modo si ha un miglior rivestimento della pianta e si evita anche in questo modo che sfugga verso l’alto.

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Foto: potatura di allevamento del cachi

Fondazione Minoprio

La Fondazione Minoprio è essenzialmente un Centro di Formazione e un Centro di Servizi per il Lavoro che gestisce un parco storico, agricolo e naturalistico, a 25 km da Milano e 10 da Como, di proprietà della Regione Lombardia.