Zucchine

Le zucchine devono essere raccolte quotidianamente perché se vengono lasciate crescere oltre il normale sviluppo, diventano enormi e indeboliscono la pianta stessa.

La raccolta eseguita al mattino presto ci permette anche di vedere i bei fiori aperti: quelli femminili in cima ai frutti e quelli maschili provvisti di un gambo sottile. Di solito questi ultimi si raccolgono e si cucinano fritti o in vari altri modi, ma bisogna ricordare di raccoglierli con parsimonia, al fine di garantire sempre la fecondazione e quindi la produzione dei frutti. Noteremo infatti, quanto sono visitati da api e bombi che svolgono il fondamentale lavoro di impollinazione.

Cetrioli

Per i cetrioli la situazione è analoga a quella delle zucchine: le ispezioni delle piante devono essere regolari per una raccolta tempestiva. Per avere una produzione di cetrioli sana e abbondante assicurati di conoscere le caratteristiche e le esigenze di questa pianta!

Zucca

La zucca è una pianta a ciclo lungo, e per la maturazione dei frutti bisogna attendere agosto per le varietà più precoci o anche settembre per le altre. L’avvenuta maturazione si distingue dal fatto che il picciolo, ossia il gambo con cui la zucca è attaccata allo stelo, secca assumendo un colore paglierino.

Pomodori

Il momento adatto alla raccolta del pomodoro è abbastanza ovvio, perché il frutto diventa rosso. Tuttavia, alcuni preferiscono frutti ancora arancioni per il consumo in insalata.

Peperoni

I peperoni al momento della raccolta dovrebbero assumere il colore tipico della varietà, o rosso o giallo. Una volta raggiunta la dimensione finale spesso però non si colorano completamente ed è normale raccoglierli anche mezzi verdi. Raramente i peperoni degli orti, benché concimati, raggiungono le dimensioni di quelli che si comprano al supermercato.

Carote

Quando le carote sono pronte da raccogliere, la parte aerea della pianta deve essere già alta e rigogliosa e in genere si inizia a vedere la radice emergere da terra e se ne può notare la circonferenza. Nel dubbio si possono realizzare delle prove estraendo alcune piante il cui colletto appaia già ben sviluppato e stabilire se sia il momento o meno per raccoglierne anche altre. La raccolta delle carote può essere abbastanza scalare, non ci sono rischi di deperimento rapido delle radici. Tuttavia, è bene non attendere troppo in quanto queste col tempo tendono ad indurirsi e ad assumere una consistenza fibrosa.

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Patate

Anche le patate crescono sottoterra, quindi ci si chiede come si faccia a capire il momento della maturazione. L’indizio ci è fornito dalla parte aerea, che secca completamente quando i tuberi sono ormai maturi. Per l’estrazione si possono utilizzare il forcone o il badile e inevitabilmente qualche tubero resterà ferito, ma poco male: saranno quelli che consumeremo per primi. L’importante è cercare tutti i tuberi, scavando scrupolosamente ed evitando di lasciarne sottoterra, per due ragioni: per massimizzare il raccolto ed evitare che questi tuberi l’anno prossimo diano vita a nuove piante di patate proprio in quel punto.

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Meloni

La maturazione del melone si distingue dal suo profumo e dall’ingiallimento del fondo della buccia. La maturazione dei meloni di una pianta è scalare e bisogna quindi avere l’accortezza di osservarli e annusarli, perché una volta staccati dalla pianta, se sono acerbi, non proseguono la maturazione.

Cipolle e aglio

Le cipolle e l’aglio hanno un ciclo molto lungo perché dalla messa a dimora nell’autunno precedente o a fine inverno arrivano alla piena maturazione in questo periodo. Per conservare a lungo le cipolle, e l’aglio, gli steli devono essere completamente secchi al momento della raccolta.

Fagioli e fagiolini

I fagioli offrono una certa flessibilità per il momento della raccolta, perché i baccelli possono essere raccolti o freschi o secchi.
Per i fagiolini invece non bisogna perdere il momento perfetto, in cui i baccelli sono teneri e ancora piccoli. In questo modo si evita la formazione del filo lungo il punto di sutura e dei semi al loro interno.


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Dott.ssa Agr. Sara Petrucci

Sara Petrucci è Dottore Agronomo e da anni si occupa di agricoltura biologica come scelta professionale ed etica. Ha tenuto molti di corsi di orto per privati, ha collaborato a progetti sociali legati all’orticoltura e scrive articoli. Offre consulenze ad aziende agricole biologiche.