Come usare al meglio l‘ascia

Nel taglio della legna occorre mettere in atto tutti gli accorgimenti per evitare spiacevoli incidenti; di fondamentale importanza è la dotazione di dispositivi di protezione individuale: casco, protezioni per la vista e per l’udito, guanti e indumenti anti-taglio, scarponi o stivali con suola e puntale di acciaio.

Per maneggiare bene un‘ascia occorre innanzitutto sapere come si deve fare, cosa si può fare e soprattutto quali comportamenti evitare. Prima di iniziare i lavori nel bosco, l‘ascia si deve trovare nelle migliori condizioni di lavoro, pertanto occorre controllare il filo della lama e le condizioni del manico; si tolgono eventuali punti di ruggine con una lima fine ed eventualmente si affila tenendo ferma la lama e passando la pietra su di essa con movimenti rotatori da ambedue i lati. L‘affilatura della lama non influisce solamente sul taglio ma anche sulla durata di vita dell‘attrezzo.

Camminando nel bosco, l’accetta, custodita nel suo apposito fodero di cuoio, va portata prendendola per il ferro e non facendola dondolare per il manico, evitando durante il tragitto di tagliuzzare tutto ciò che si incontra, perché in questo modo oltre a rovinare inutilmente gli alberi, si rischia di rovinare il filo della lama.

Arrivati sul posto di lavoro è bene non abbandonare mai l‘attrezzo a terra, ma infiggero in un ceppo, ma non in un albero. In ambiente urbano non si può in nessun modo circolare con l‘ascia appresso. Quando il trasporto è fatto in auto, l‘attrezzo va tenuto nel baule chiuso in un contenitore o in uno zaino in modo che non sia possibile affermare che sia di pronto utilizzo.

Spaccare i ceppi per legna da ardere

Per spaccare piccoli ceppi, magari per il fuoco, occorre poggiare sempre il legno da tagliare su un tronco o un ceppo piantato nella terra e dal diametro almeno due volte maggiore del pezzo di legno da spaccare, mai sul terreno o su una pietra. Si lavora sempre tenendo l’attrezzo dall’estremità del manico facendolo lavorare solo con il suo peso; lo sforzo del braccio serve solo a dare la giusta direzione al ferro.

È importante prestare attenzione a non mettere mai la mano, il piede, o una gamba sulla traiettoria del ferro.

La giusta tecnica per spaccare i ceppi prevede un posizionamento alto degli stessi, per non affaticare braccia e schiena, mirando il colpo verso crepe già visibili.

Tagliare i rami da legna

Quando si tratta sezionare in pezzi più piccoli rami o branche, non si deve mai dare colpi perpendicolari alla superficie del legno; il taglio va direzionato inclinato di circa 60° alternando tra destra e sinistra: un colpo o due per intaccare una scheggia ed altri due perpendicolari ai precedenti per farla staccare. E così via. Il ramo va posizionato su

un ceppo e il colpo deve cadere sul suo punto di appoggio per avere una penetrazione maggiore della lama. Se il diametro del ramo o della branca è superiore agli otto centimetri è meglio usare una sega.

Abbattere gli alberi

È possibile abbattere alberi di piccola taglia con l’ascia, attuando una tecnica molto semplice che consiste nell’alternare i colpi dati, usando la lama verso il basso per il primo colpo e la lama verso l’alto per il secondo e così via.

Prima di cominciare ad abbattere un albero va eliminato ogni ramo basso e ogni impedimento a terra che possano interferire con il movimento dell‘operatore e dell‘accetta. È molto importante assumere la giusta posizione: le gambe devono essere divaricate per avere una buona stabilità. L‘ascia deve compiere un semicerchio non sopra alla testa dell’operatore, ma lateralmente al corpo e le mani servono solo per dirigere il colpo nel punto da tagliare, senza però tenere l’attrezzo rigidamente con le braccia. Si inizia il taglio dalla parte in cui si vuole far cadere l‘albero, eseguendo un taglio parziale; quindi si passa dall‘altra parte, eseguendo un secondo taglio in un punto un po‘ più alto del primo (circa 10 cm).

Non vale la pena ostinarsi a colpire il legno con violenza. Un colpo assestato con mira e con la giusta inclinazione ha sicuramente più effetto di un colpo maldestro ed evita il mal di schiena. Il tronco va colpito sempre con una inclinazione di circa 60° a destra e a sinistra, alternando i colpi. Attenzione ai primi scricchiolii; quando si sente che le ultime fibre stanno per cedere, spostarsi fuori dalla traiettoria di caduta dell‘albero.

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Foto: Ascia da taglio Art. 753

Agr. Antonio Velonà

Agrotecnico Antonio Velonà, docente di pratiche agrarie, adesso in pensione, ha svolto la sua attività nell’indirizzo agrario dal 1974 al 2017 presso l’Istituto d’Istruzione superiore “V.F. Pareto” di Milano. Nella sua lunga carriera ha coordinato tutte le attività di laboratorio inerenti al frutteto, le serre e il giardino. Dal 2001 al 2005 ha collaborato come docente con la Fondazione Minoprio nei corsi di formazione professionale