Che frutta coltivate nella vostra azienda agricola?

La coltivazione è molto varia, distribuita fra 9 specie diverse (ciliegie, albicocche, more, mirtilli, pesche, susine, pere, mele, uva), e 60 varietà. La motivazione per una scelta così variegata è dovuta sia alla volontà di realizzare un ambiente con caratteristiche di biodiversità molto elevata, sia ad una motivazione pratica, per avere una copertura di frutta matura in tutti i periodi dell’anno, da maggio a novembre, in modo da poter fidelizzare la clientela.

Come funziona la raccolta della frutta da parte dei clienti?

I clienti sono avvertiti sul sito, su Facebook e via mailing list della disponibilità e degli orari di possibile raccolta. Sul posto forniamo dei cesti per la raccolta, e le persone sono indirizzate sia dagli addetti che da dei cartelli verso le piante con frutta matura. Le piante sono mantenute basse per evitare l’utilizzo di scale. La frutta troppo in alto viene da noi raccolta e venduta al banco. I clienti percorrono i filari, assaggiando i frutti e raccogliendo quanto indicato. Tornano quindi all’ingresso dove la frutta raccolta viene pesata e pagata.

Perché le persone vengono a raccogliersi la frutta da voi?

Le motivazioni sono diverse. La bontà della produzione è sicuramente importante. La frutta raccolta in piena maturazione dalla pianta, e consumata immediatamente, permette di apprezzare sapori diversi e più intensi, ed è preferita a quella acquistabile al supermercato. Ma anche l’aspetto della raccolta stessa è molto apprezzata dalle persone, che si sentono maggiormente coinvolte. Capita spesso che pur essendo disponibili dei prodotti al banco raccolti in alto sulle piante, le persone preferiscano comunque raccogliere direttamente.

Per le famiglie con bambini la raccolta diretta costituisce un momento importante di formazione verso i piccoli, qualcuno dei quali, nato in città, non ha l’idea di stagionalità e nemmeno della coltivazione: pensa che la frutta nasca nei negozi. Mi ha fatto specie un genitore che ha portato i figli dopo che gli avevano chiesto “chi attacca le mele sugli alberi?”

I vostri metodi di coltivazione sono ecologici?

Questo è il nostro obiettivo. Già la bonifica del terreno e smaltimento dei materiali di risulta presenti in superficie, ha costituito un fattore di recupero ambientale. Per quanto riguarda invece i metodi di coltivazione, pur non essendo certificati BIO, utilizziamo i prodotti ammessi dal protocollo biologico. La certificazione è un obiettivo che ci siamo posti, ma vista la particolarità della nostra coltivazione nell’area, circondati come siamo da campi di mais e frumento non BIO, e la posizione a pochi metri dai palazzi della città, stiamo verificando le problematiche prima di procedere in tal senso. L’utilizzo di reti anti insetto su ciascun filare ci permettono di difenderci dagli attacchi dei parassiti, in particolare Drosophila Suzukii, Halyomorpha Halys e Popillia Japonica, senza dover far ricorso ad anticrittogamici. La presenza delle reti riduce di molto i trattamenti anche verso altre specie. Per favorire la presenza di insetti utili nella lotta biologica manteniamo un tappeto erboso fra le piante, tagliandolo in modo alternato, per lasciare sempre un habitat alle specie utili.

Organizzate anche delle attività diverse presso la vostra tenuta?

Uno degli obiettivi per cui è nata l’iniziativa era quello di avvicinare i cittadini di una grande città alla campagna. Per questo in primavera, in occasione della fioritura, invitiamo tutte le persone che voglio venirci a trovare, a ammirare da vicino la bellezza degli alberi fioriti. E’ l’occasione per molte famiglie di visitare la campagna in una stagione molto bella e passeggiare nella natura.

Supportiamo inoltre le scuole che ci contattano per organizzare delle visite didattiche al frutteto. Siamo nati da poco e non siamo ancora ben organizzati. Tuttavia abbiamo ospitato diversi gruppi di bambini della scuola materna ed elementare.  In questi incontri, aiutiamo il personale docente ad avvicinare i piccoli alla natura, spiegando che cosa succede in un frutteto. Nel periodo della fioritura possono osservare le varie tipologie di fiori, capire il processo di impollinazione, vedere il lavoro della api e capire la loro importanza nel mantenimento della biodiversità e della conservazione della natura. Poi, qualche mese più tardi, possono ritornare e vedere il risultato di quel lavoro, riconoscere, cogliere e assaggiare il frutti.

 

Grazie per il tempo che ci ha dedicato!