CONTENT CARD

Le Content Card sono i biglietti dei corsi che puoi trovare e acquistare direttamente nei negozi e nelle rivendite agrarie. Ciascuna Card ha un codice da riportare nel riquadro sottostante per confermare la tua iscrizone al corso, dopo averlo già acquistato in negozio.
Se hai già una Content Card, il codice da inserire è evidenziato nel rettangolo rosso di esempio.
Se invece non hai una Content Card, puoi acquistare il corso direttamente qui sul sito scegliendo l’opzione Carta Prepagata.

CARTA PREPAGATA

Se non hai già acquistato in negozio una Content Card per i corsi di potatura, non preoccuparti! Puoi comprare il corso direttamente qui! Una volta completato il modulo di iscrizione potrai procedere al pagamento. I metodi di pagamento accettati sono: carta di credito, carta prepagata. Non è possibile pagare con bonifico bancario e con carta Postepay.

Dott. Perego, Lei è agronomo presso la Fondazione Minoprio. Qual è il suo ruolo?

Sono stato per 16 anni responsabile dell’azienda agricola didattico-sperimentale della Fondazione e da poco più di un anno sono inserito nell’area marketing e comunicazione.

Parlando delle piante da frutto, anche gli agricoltori hobbisti spesso si scontrano con il problema che le piante possano essere attaccate da malattie, batteri e virus, che possono distruggere il lavoro fatto. Quali sono gli attacchi più frequenti nei frutteti degli hobbisti?

La ticchiolatura del melo e la bolla del pesco per quanto riguarda i funghi; per gli insetti si possono avere attacchi di afidi, tripidi e dei lepidotteri, le cui larve vivono a spese dei frutti, come cydia pomonella, cidya molesta e anarsia: la prima attacca le pomacee, le seconde attaccano le drupacee.
Per le possibilità di difesa per la ticchiolatura si possono usare dei prodotti rameici da utilizzare a riposo vegetativo, per la bolla del pesco sono fondamentali dei trattamenti in autunno con prodotti a base di rame ripetendoli successivamente al rigonfiamento delle gemme.
Per la difesa contro gli insetti possiamo utilizzare dei prodotti a base di piretro con una funzione abbattente verso gli afidi, i tripidi e le forme adulte dei lepidotteri, oppure possono essere utilizzate le tecniche della confusione sessuale e del disorientamento, avvalendosi di trappole a ferormoni o dei dissuasori sempre a base di ferormoni, che hanno lo scopo di confondere l’insetto e impedirne l’accoppiamento e la deposizione delle uova a danno dei frutti.

E come possono gli hobbisti riconoscere gli attacchi e di conseguenza trattarli?

Il riconoscimento è abbastanza facile, bisogna guardare soprattutto l’andamento climatico e meteorologico; in primavera e dopo i periodi più piovosi possono rendersi manifeste le prime infezioni di ticchiolatura. Queste si manifestano per delle maculature nerastre a carico delle foglie dei meli o per delle tacche necrotiche che possono svilupparsi sui frutti: quello è il momento di fare degli interventi di protezione.
Riguardo alle infestazioni da parte di insetti, si possono rinvenire delle colonie di afidi sui giovani germogli di peschi, susini e meli; appena se ne nota la presenza si interviene con dei prodotti abbattenti di estrazione naturale come il piretro o l’olio di neem. Questi prodotti devono essere distribuiti preferibilmente nelle ore serali.
La bolla del pesco si riconosce per la presenza sulle foglie di bollosità e anche qui si può intervenire asportando le foglie infette, qualora siano di un numero limitato, oppure intervenendo con dei prodotti a base di rame, in forma leggera, con una funzione di disinfezione e risanamento della pianta.

La peronospora è una malattia pericolosa per le piante. Quali sono i sintomi e i rimedi?

La peronospora può colpire sia le piante orticole che quelle frutticole; normalmente sono specie differenti che colpiscono le une e le altre. Sul pomodoro e la patata è presente la peronospora delle solanacee, causata dalla Phytophthora infestans, e anche qui in periodi molto umidi e piovosi primaverili si vanno ad utilizzare prodotti a base di verde rame che devono essere distribuiti sulla foglia con cadenza di sette giorni, se la piovosità del periodo è elevata.
Anche la vite è soggetta alla peronospora e si manifesta con le tipiche macchie d’olio sotto le foglie e anche qui, quando il germoglio ha una lunghezza di circa 10 cm e le foglie sono distese, s’interviene da inizio aprile fino alla metà di giugno con trattamenti a base di rame ogni 7-10 giorni a seconda che il periodo sia più o meno umido.

Quali opzioni esistono per prevenire gli attacchi delle malattie alle piante da frutto?

Sicuramente una scelta varietale può essere indicata per prevenire le malattie delle piante da frutto; infatti esistono varietà di melo meno suscettibili o poco sensibili alla ticchiolatura e varietà di vite resistenti alla peronospora. È comunque da tenere presente che la potatura ha una funzione molto importante, infatti l’eliminazione dei rami secchi, malati, l’eliminazione delle mummie riducono la presenza dei funghi e delle spore che vanno a infettare la nuova vegetazione.

Cosa bisogna considerare in particolare quando si effettuano dei trattamenti nel frutteto a livello hobbistico?

L’hobbista quando effettua dei trattamenti nel proprio frutteto deve innanzitutto affidarsi a prodotti che abbiano una bassa residualità e tossicità. Sul mercato sono disponibili dei prodotti destinati all’hobbista, non professionali, per applicazioni su piante edibili, cioè i cui frutti possono essere mangiati, e che devono essere sempre distribuiti rispettando le dosi e avendo cura di rispettare l’intervallo di sicurezza, ovvero del tempo che deve intercorrere dall’ultimo trattamento e dal momento della raccolta.

La ringraziamo per averci dedicato un po’ del Suo tempo. Ha un ultimo consiglio per i nostri lettori riguardo la cura delle piante?

Sicuramente utilizzare anche un’attrezzatura idonea che sia controllata e tarata per disperdere in modo preciso i prodotti che si vanno ad applicare per garantire una buona riuscita dei trattamenti ed evitare inquinamenti dell’ambiente o delle culture che non si vuole trattare.