Come detto prima il melo ha delle gemme a legno, che sono gemme piccole e delle gemme miste, cioè che hanno la possibilità di emettere fiori e legno nuovo. Queste sono più grosse e toneggianti rispetto alle altre. Hanno la caratteristica di essere sempre presenti sulla punta dei rami da anno chiamati brindilli, oppure in rigonfiamenti chiamati borse, oppure su piccoli accrescimenti che partono dai rami di 2 anni o dalle borse chiamati lamburde. Più borse e lamburde assieme danno origine alle cosiddette zampe di gallo. Queste formazioni appena descritte sono le uniche possibilità per la pianta di melo di fruttificare, dunque, se si vuole produrre dobbiamo lasciare i brindilli interi o deviare i rami di più anni verso borse o lamburde. Se noi le accorciamo o le cimiamo, stimoliamo la pianta a produrre legno e togliamo la possibilità di fruttificare.

Le gemme a legno si trovano lungo i rami e le branche, inoltre di solito se ne trovano anche alla base dell’inserzione dei rami sul tronco. Di solito sono tre, sono dette gemme dormienti che la pianta attiva nel caso venga asportato il ramo. Bisogna però salvarle non tagliando troppo a raso il ramo ma avendo “rispetto” per le stesse. Questa operazione serve perché, seppur vero che noi dobbiamo produrre frutta, dobbiamo anche ogni anno, con la potatura, stimolare l’emissione di nuovi rami che serviranno a rinnovare la pianta e coprire spazi vuoti. Se il ramo è di grosse dimensioni inserito su l’asse principale o su una grossa branca, si consiglia di eseguire un taglio piano. Così facendo si salvano le gemme a legno dormienti, da lì nascono 3 nuovi germogli che daranno origine a dei rami laterali deboli (in seguito ne dovremmo tenere solo uno) che in punta avrà di sicuro una gemma mista per la produzione di frutta.

Le gemme miste, inserite sui brindilli, se la pianta non ha subito particolari stress, daranno origine ad un mazzetto fiorale e ad un nuovo prolungamento del brindillo, ossia il brindillo diventerà ramo di 2 anni con un prolungamento che sarà un nuovo brindillo. Tra ramo e brindillo in qualche caso avviene un rigonfiamento (nuova gemma mista) detto “borsa” che darà origine l’anno successivo a un fiore e ad un altro brindillo. Quando abbiamo un brindillo inserito su un ramo dell’anno precedente, inserito su un ramo di 3 anni inserito su un ramo di 4 e così via, si parla di “catene”.

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Foto: zampa di gallo su ramo di melo

Agr. Alessio Giacopini

Tecnico e consulente nel settore frutticolo e viticolo, segue diverse realtà produttive del Nord-Est con particolare specializzazione in Pesco, Actinidia e Vite. Direttore da diversi anni del Mercato alla Produzione di Sommacampagna e Sona dove vengono conferite le eccelenti produzioni locali di pesche. Tecnico di campagna del gruppo Vicentino Vitevis con particolare riferimento alle aziende biologiche o che vogliono intraprendere il percorso di conversione. Nel poco tempo libero si dedica all'azienda agricola di famiglia dove la biodiversità produttiva la fa da padrone, coltiva infatti mele, pesche, albicocche, kaki, actinidia e vite.