CONTENT CARD

Le Content Card sono i biglietti dei corsi che puoi trovare e acquistare direttamente nei negozi e nelle rivendite agrarie. Ciascuna Card ha un codice da riportare nel riquadro sottostante per confermare la tua iscrizone al corso, dopo averlo già acquistato in negozio.
Se hai già una Content Card, il codice da inserire è evidenziato nel rettangolo rosso di esempio.
Se invece non hai una Content Card, puoi acquistare il corso direttamente qui sul sito scegliendo l’opzione Carta Prepagata.

CARTA PREPAGATA

Se non hai già acquistato in negozio una Content Card per i corsi di potatura, non preoccuparti! Puoi comprare il corso direttamente qui! Una volta completato il modulo di iscrizione potrai procedere al pagamento. I metodi di pagamento accettati sono: carta di credito, carta prepagata. Non è possibile pagare con bonifico bancario e con carta Postepay.

Rose

Le rose fioriscono sui rami dell’anno, cioè i germogli, e la loro fioritura è stimolata da una potatura molto vigorosa. Per questo, dopo aver eliminato i rami secchi e quelli troppo deboli si selezionano 3-8 rami distribuiti a raggiera intorno alla base del cespuglio accorciandoli decisamente, lasciando solo da 2 a 6 gemme per ramo. Bisogna avere cura che la gemma sopra la quale si opera il taglio sia rivolta verso l’esterno indirizzando così la crescita in quella direzione per mantenere un corretto portamento del cespuglio ed evitare l’intreccio dei rami.

Nelle rose ad alberello è necessario adeguare gli interventi di potatura eseguendo i tagli di accorciamento a 2-6 gemme in prossimità della loro impalcatura.
Le rose tappezzanti, invece, richiedono una potatura diversa.  Si opera eliminando i rami più vecchi, di solito quelli di diametro maggiore, e accorciando i rimanenti per un terzo della loro lunghezza allo scopo di stimolare la fioritura e l’emissione di nuovi germogli.

Qualche attenzione in più va dedicata alle rose rampicanti. Anche in questo caso la potatura si discosta da quanto visto in precedenza. Infatti si inizia provvedendo all’eliminazione dei rami più vecchi, a meno che non si vogliano utilizzare le loro deviazioni. I rami superstiti si legano alla struttura sulla quale cresce la rosa e, quando è possibile, si piegano orizzontalmente per stimolare l’emissione di fiori e nuovi germogli. I giovani rametti che originano da queste strutture principali si speronano a 1-2 gemme per suscitare l’emissione del ramo fiorifero, mentre i rametti più vecchi si eliminano per favorire l’emissione di nuovi germogli.
Per tutti i tipi di rosa l’eliminazione dei fiori ormai appassiti stimola ulteriormente, durante la stagione vegetativa, la produzione di nuovi fiori.

Guarda anche

Come potare la rosa rampicante 1

Come potare la rosa rampicante. Carlo Pagani dà vari consigli sulla potatura della rosa rampicante.
Come potare la rosa rampicante 1

Lavanda

La lavanda è un suffruttice, cioè un arbusto la cui parte basale è legnosa mentre la parte superiore dei rami è erbacea. In assenza di potature la parte interna del fusto prosegue la sua lignificazione e la pianta tende a svuotarsi di vegetazione verso la base e all’interno. La parte legnosa non porta gemme e quindi non è più in grado di sviluppare fiori e nuova vegetazione. Per questo motivo si interviene a fine inverno accorciando a 3-4 gemme i rami erbacei, evitando con attenzione di raggiungere la parte legnosa. Operando così si stimola la nuova vegetazione e la fioritura (che avviene sul legno nuovo). Inoltre si rallenta la lignificazione della parte interna. I fiori, se non vengono raccolti, dovrebbero essere tolti quando essiccano.

Ritardare questa operazione non ha gravi conseguenze sulla fisiologia della pianta, tuttavia il taglio è fortemente consigliato per motivi estetici, in quanto evita la permanenza e la visione di parti ormai disseccate. La potatura delle altre piante suffrutticose, tra le quali si trovano molte aromatiche, come la salvia e il timo, è simile a quella della lavanda e prevede l’accorciamento dei rami erbacei. È sempre meglio eseguire questa operazione a fine inverno per assicurarsi di intervenire su parti che non hanno subito danni provocati dal freddo.

Ortensie

Anche le ortensie vanno potate ogni anno per evitare che lignifichino verso la base. I rami di un anno si riconoscono perché terminano con una gemma apicale. Sono quelli che portano i fiori più grandi e più precoci e quindi, a meno che non siano molto deboli o molto contorti, devono essere sempre conservati. Sui rami che originano da deviazioni degli anni precedenti si interviene, invece, accorciandoli appena sopra una coppia di gemme. Da queste si svilupperanno rami che porteranno fiori più piccoli e più tardivi. Un buon rapporto fra questi rami e quelli con gemma apicale consente di avere una fioritura più lunga. Con la potatura si procede anche ad eliminare i rami secchi e quelli più vecchi, cioè quelli che sono caratterizzati da numerose deviazioni.

È opportuno eseguire i tagli alla base dei rami per stimolare i ricacci che, nell’anno successivo, saranno i rami privilegiati poiché termineranno con la gemma apicale. Si deve procedere anche alla soppressione, intervenendo sempre alla base, dei rami più deboli, di quelli rivolti verso l’interno e di quelli troppo vicini, in modo da garantire un buon arieggiamento e una buona esposizione alla luce di tutta la vegetazione dell’ortensia.

Forsythia

La forsythia è molto presente nei giardini, essendo molto apprezzata per la precocità della sua caratteristica ed intensa fioritura gialla. È anche una delle piante che subisce potature poco adatte alle sue caratteristiche in maniera più frequente delle altre. Infatti, fiorendo sui rami di un anno, dovrebbe essere potata solo dopo l’appassimento dei fiori per poter godere pienamente dei loro colori. Fra marzo ed aprile si eliminano i rami secchi e quelli più vecchi, che solitamente sono quelli di diametro maggiore, tagliandoli alla base. Si favoriscono così i ricacci e il ringiovanimento della vegetazione. Contemporaneamente si ridona la forma voluta al cespuglio, provvedendo, quando è il caso, ad accorciare i rami nuovi che sono già fioriti.

Mimosa

Un’altra pianta ornamentale che va potata a fine fioritura o dopo la fioritura è la mimosa. I fiori della mimosa si formano all’ascella delle foglie e la potatura serve a contenere la crescita troppo vigorosa della pianta e la formazione di nuovi rami. Gli interventi di potatura sono abbastanza severi e prevedono l’accorciamento dei rami per metà o due terzi della loro lunghezza. I tagli devono essere netti e precisi e vanno eseguiti appena al di sopra di una gemma. In questo caso la potatura svolge anche una funzione di prevenzione contro gli attacchi di cocciniglia il cui sviluppo viene rallentato dall’arieggiamento ottenuto con lo sfoltimento della chioma.

 

>> Guarda anche la playlist dedicata alla potatura delle piante da frutto e ornamentali!

>> L’articolo ti è stato utile? Iscriviti alla nostra newsletter gratuita con i consigli di coltivazione!

Al tuo fianco con:

potare la salvia

Dott. Francesco Beldì

Francesco Beldì è laureato in Scienze Agrarie. Si occupa di produzione orticola e frutticola biologica dal 1991. E' molto attivo nella divulgazione verso le aziende agricole e i privati e nei corsi di specializzazione post-laurea e post-diploma. E' autore di manuali di coltivazione biologica e di difesa delle piante con prodotti naturali.