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Coltivazione

Per coltivare le erbe aromatiche, bisogna far sì che crescano bene senza soffrire troppo, occorre innanzitutto dare loro un’esposizione favorevole. Intanto nelle regioni a clima più freddo, andrebbero tenute al riparo, mentre nelle zone a clima più mite possono anche stare all’esterno, in vaso o in piena terra nell’orto. L’esposizione più indicata è quella soleggiata: l’ambiente deve essere luminoso, asciutto e caldo, per favorire la formazione di verde sano, non acquoso, saporito e anche caratterizzato da aromi duraturi e intensi. Da evitare l’esposizione al vento, le zone fredde, l’ombra. Alcune specie però, come la rucola, la menta, la melissa e il sedano selvatico, riescono a sopportare una parziale ombra, nonché luoghi anche umidi. Se la posizione delle erbe aromatiche si trova al riparo di un muro, queste cresceranno meglio: riparate dal vento, con pochi sbalzi termici, potranno svilupparsi in modo più regolare.

Per la crescita delle erbe aromatiche, non influiscono molto le dimensioni dello spazio del terreno nel quale sono inserite, quanto la qualità del terreno stesso. Il terreno ideale è dunque quello sciolto, che possa essere ben arieggiato nei primi 30-40 cm e che contenga elementi nutritivi in giusta quantità. Se le proprietà nutritive del terreno sono eccessivamente alte, la crescita delle parti verdi potrebbe risultare troppo veloce e rigogliosa, togliendo la possibilità di formare profumi e aromi intensi. Il terreno deve garantire un buon drenaggio per evitare marciumi radicali e la morte della parte aerea della pianta. In misura più lieve, un drenaggio non ottimale potrebbe provocare una diminuzione dei profumi, un appassimento delle parti verdi e uno sviluppo vegetativo compromesso. Se il terreno è già fertile di per sé, le aromatiche non necessitano di concimazioni a oltranza.

In generale non devono essere usati troppo i concimi organici come pollina, letame o sangue di bue. Lo stesso discorso vale per i concimi chimici di sintesi, come nitrato di calcio o nitrato ammonico, molto ricchi di azoto. L’azoto infatti renderebbe le piante troppo tenere, fragili e poco profumate. Una settimana prima dell’impianto vanno distribuiti i concimi nel terreno. Dopo un mese dall’attecchimento delle piante, conviene dare al terreno fertilizzanti chimici granulari, con alto contenuto di potassio e fosforo. Una buona regola è quella di non concimare le erbe aromatiche mai più di 3 volte l’anno.

L’irrigazione è da praticarsi soltanto come intervento di soccorso, dopo prolungati periodi di siccità. Durante l’innaffiatura, bisogna evitare l’irrigazione a pioggia sopra le foglie, mentre risulta utile il metodo di scorrimento superficiale dell’acqua sul terreno. Innaffiare abbondantemente le erbe aromatiche solo immediatamente dopo l’impianto. Successivamente è bene usare sempre bassi quantitativi d’acqua, preferibilmente durante il mattino.

>> Dopo aver imparato a coltivare le erbe aromatiche, guarda anche la playlist dedicata alla potatura delle piante da frutto e ornamentali!

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Coltivare erbe aromatiche

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La Fondazione Minoprio è essenzialmente un Centro di Formazione e un Centro di Servizi per il Lavoro che gestisce un parco storico, agricolo e naturalistico, a 25 km da Milano e 10 da Como, di proprietà della Regione Lombardia.