Il significato del nome

Contrariamente a quanto saremmo propensi a pensare, il nome di questa pianta non ha alcuna allusione erotica. Si riferisce invece alla passione di Cristo, poiché nel 1610 il gesuita Emanuel de Villegas vide nell’insieme di filamenti colorati che circondano l’ovario una corona di spine, i 5 stami rappresentano le 5 ferite di Gesù e i 3 stigmi i 3 chiodi alle mani e ai piedi. La pianta è quindi un simbolo di fede religiosa.

Mettere a dimora la Passiflora

Prima di mettere a dimora le piante di Passiflora, è importante sapere che desidera tanto sole, quindi è indicata per esposizioni a sud, o sud-ovest e sud-est, meno per ambienti a nord o penalizzati da fonti di ombreggiamento eccessive. Inoltre, bisogna tenere conto del suo sviluppo rigoglioso, che può raggiungere anche i 5 metri di altezza. Su una normale recinzione tenderà infatti a ricadere sul lato opposto, formando nell’insieme una spessa parete.

Il terreno deve essere lavorato e reso soffice, nonché ammendato con abbondante compost maturo o stallatico. Dopodiché si realizza una buca più grande rispetto alla zolla di terra e radici della pianta acquistata, perché in questo modo assicuriamo un po’ di volume di terra smossa all’apparato radicale.

La pianta è adatta anche alla coltivazione in vaso, e anche come pianta da interno, a patto che le si garantisca una buona esposizione alla luce solare. Almeno il secondo anno, prima dell’inizio della primavera bisogna rinvasare la pianta in un vaso più grande, poi ogni anno sarà sufficiente rabboccare il terriccio e il concime. Su un terrazzo o balcone è molto utile affiancarle i classici treillages o altri sostegni per indirizzarla in alto e farla espandere.

Come prendersi cura delle piante

Le piante di passiflora devono ricevere regolari attenzioni quali:

  • Irrigazioni: devono essere frequenti soprattutto durante il periodo che va dalla primavera alla fine dell’estate. Naturalmente bisogna tenere conto del meteo e del tipo di terreno, cioè della sua rapidità o meno a drenare e ad asciugarsi. Idealmente il terreno deve rimanere sempre leggermente inumidito, ma senza ristagni idrici.
  • Potature: Ogni anno all’inizio della primavera possiamo realizzare qualche taglio per il mantenimento della forma, la pulizia da eventuali rami secchi o danneggiati dal freddo e un leggero sfoltimento delle zone più fitte.
  • Concimazioni: La fioritura della Passiflora è generosa, e avviene da giugno a settembre, ma per favorirla nel miglior modo possibile, bisogna assicurare nutrimento adeguato alla pianta. Pur trattandosi di un’ornamentale si possono scegliere comunque prodotti ecologici pensando al bene dell’ambiente. Quindi ben venga del normale stallatico da distribuire annualmente alla base del terreno e concimi fogliari di origine naturale come borlande o altri tipi che si trovano in commercio, a base di potassio, che si possono distribuire con comode pompe a zaino su tutta la parete verde. Se sulla confezione è presente un riferimento all’utilizzo possibile in agricoltura biologica, sappiamo che si tratta di un prodotto eco-compatibile.
  • Difesa da malattie e parassiti: le piante di passiflora possono essere attaccate da insetti come gli afidi o le cocciniglie farinose. In entrambi i casi, sempre disponendo di una buona pompa elettrica a zaino, si possono realizzare trattamenti a basso impatto ambientale, con sapone molle di potassio contro gli afidi e con oli minerali contro le cocciniglie. Gli ingiallimenti fogliari e la caduta di molte foglie potrebbero indicare la presenza di ragnetto rosso, che si allontana mediante un estratto di ortica non diluito ma filtrato bene, onde evitare di occludere gli ugelli della pompa.

Generare nuove piante tramite talea

Se si desidera ottenere nuovi individui uguali ad una pianta di passiflora che ci piace molto, possiamo ottenerli tramite talea: in primavera preleveremo degli apici di rami, sotto un nodo fogliare, facendo tagli netti e obliqui, e li potremo mettere a radicare in un ambiente abbastanza caldo (idealmente di 20 °C circa) e illuminato. Ad avvenuta radicazione le piantine emetteranno nuovi germogli e in seguito potranno essere trapiantate nel luogo prescelto.

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Foto: Fiore di passiflora

Dott.ssa Agr. Sara Petrucci

Sara Petrucci è Dottore Agronomo e da anni si occupa di agricoltura biologica come scelta professionale ed etica. Ha tenuto molti di corsi di orto per privati, ha collaborato a progetti sociali legati all’orticoltura e scrive articoli. Offre consulenze ad aziende agricole biologiche.