L’impiego di mezzi di difesa della parte epigea può essere messo in atto utilizzando metodi estemporanei oppure ricorrendo a strutture più razionali e costose, mediante la costruzione di piccoli tunnel costituiti da un’intelaiatura leggera di archetti di ferro o in tubi di plastica su cui si dispone una pellicola in PVC o polietilene. Quest’ultima viene fissata con corde tirate trasversalmente da un sostegno all’altro. Le falde della pellicola vanno interrate per chiudere convenientemente le piante all’interno della protezione, salvaguardandole dal vento e dal freddo. L’altezza dei tunnel può essere molto variabile: da 30 a 80 cm o fino a 1,50 m. I tunnel più piccoli prevedono in genere l’utilizzo di pellicole forate, in modo che non sia necessario aprirle per areare la coltura. Così facendo si crea una sorta di autoregolazione della temperatura all’interno del tunnel. Nel caso dei tunnel più alti è indispensabile provvedere all’aerazione sollevando la pellicola nelle ore più calde. Quanto maggiore è il volume d’aria racchiuso dalla pellicola, tanto più efficace è la protezione.
In autunno possono essere predisposti dei sistemi di protezione estemporanei per salvaguardare la coltura dai primi freddi e poter così procrastinare la raccolta. Le protezioni possono essere realizzate con stuoie di paglia e foglie oppure si impiegano cupolette o piccoli telaietti in legno rivestiti con film plastico o vetro.
Possono inoltre essere predisposte delle postazioni fisse come i letti caldi o le serrette in lastre di plastica, le quali sono utilizzate specialmente per le semine, e avere così piantine pronte per il trapianto non appena il clima diventa sufficientemente mite per poter coltivare all’aperto l’ortaggio.

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Foto: Dentro il tunnel nell'orto

Fondazione Minoprio

La Fondazione Minoprio è essenzialmente un Centro di Formazione e un Centro di Servizi per il Lavoro che gestisce un parco storico, agricolo e naturalistico, a 25 km da Milano e 10 da Como, di proprietà della Regione Lombardia.