Buongiorno Serena, insieme a tua sorella gestite l’Agrinido "Il Cavallo a Dondolo", inserito nell'azienda agricola di famiglia. Da quando lo fate e cosa vi ha spinto a farlo?

Otto anni fa abbiamo aperto il nostro agrinido e iniziato questa avventura per svariate ragioni. Anzitutto la consapevolezza di una crescente esigenza, da parte delle famiglie, di strutture per la prima infanzia; le nostre competenze professionali; la voglia di creare un ambiente familiare, accogliente e semplice, che desse ai nostri piccoli ospiti la possibilità di avvicinarsi quotidianamente ai ritmi della natura, attraverso giochi in giardino, passeggiate in campagna, esperienze nell’orto e con gli animali e ai genitori la tranquillità di andare a lavorare, sapendo di lasciare i loro bimbi in un ambiente sereno e naturale.

Cosa vi differenzia da un comune asilo nido?

Sicuramente il fatto che l’agrinido si trovi all’interno di un’azienda agricola che nel nostro caso è quella di famiglia; inoltre il valore aggiunto sta nella possibilità di offrire un progetto educativo specificatamente studiato per favorire l’interazione dei piccoli con l’ambiente naturale e un approccio con i ritmi del mondo rurale.

Coltivate l’orto biologico anche con i bambini?

Si, all’esterno della struttura sono previsti degli spazi per coltivare l’orto biologico insieme ai bambini.

Qual è la cosa più importante che i bambini possono imparare coltivando un orto?

Coltivando un orto i bambini imparano la scoperta della terra, dei suoi frutti e delle sue regole, la magia della nascita, la soddisfazione di veder crescere piantine e semini curati con le proprie mani, il rispetto, la responsabilità, la pazienza e infine la meraviglia di vedere il frutto delle proprie “fatiche”… e magari poterlo assaggiare.Uno dei nostri obiettivi è quello di far vivere ai nostri piccoli ospiti attività in prima persona e in maniera attiva, che li aiuteranno a costruirsi un bagaglio di esperienze ed emozioni che non dimenticheranno.

Secondo te, la crescita a stretto contatto con la natura, quale impatto ha sullo sviluppo dei bambini?

Già all’inizio del secolo scorso la famosa pedagogista Maria Montessori aveva intuito il legame speciale che esiste tra infanzia e natura, cogliendone le immense potenzialità educative. La crescita a stretto contatto con la natura favorisce uno sviluppo armonioso a 360°, che comprende le capacità motorie, cognitive, linguistiche, di espressione e di relazione del bambino, arricchendo le percezioni, l’apprendimento, la moralità.

L’anno scorso abbiamo sviluppato insieme un progetto per promuovere il contatto dei bambini con la natura. Qual è il tuo parere in merito?

Il progetto che lo scorso anno abbiamo sviluppato insieme a voi proprio per promuovere il contatto dei bambini con la natura è stato sicuramente per noi una conferma del lavoro che facciamo quotidianamente con i nostri bimbi. Tale progetto si è inserito perfettamente all’interno del nostro progetto educativo; è stato vissuto con gioia e voglia di fare e sperimentare dai bambini ed accolto con entusiasmo dai genitori.

 

Grazie per il tempo che ci ha dedicato!