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Il taglio corretto nella potatura della rosa

Questa volta anziché dall’inizio partiamo dalla fine ovvero dalla raccolta del fiore! Considerando che ogni taglio prodotto su di un ramo di rosa produce uno stimolo per le gemme sottostanti ad aprirsi e prolungarsi, ciò significa che anche il taglio di uno stelo di rosa in fioritura comporta una potatura. A quale altezza effettuare il taglio per la raccolta è materia di discussione che quasi sempre si basa sulla quantità di foglie sotto il fiore si devono contare per effettuare il taglio. Dal fiorista al vivaista i pareri divergono: chi conta 5 foglie, chi ne conta 10 a scendere, e già su questi numeri si registra una differenza pari al doppio. La prima considerazione da farsi è che le rose si differenziano per varietà: sono vicine al migliaio ed ognuna di loro ha caratteristiche diverse in termini di lunghezza degli steli e di distanza tra una gemma e l’altra con conseguente altezza di taglio diversa. Una regola che comunque semplifica la scelta sull’altezza del taglio c’è ed è di semplice applicazione. Si tratta di recidere la rosa da raccogliere all’esatta metà dello stelo tra il punto di partenza del ramo e il bocciolo. In pratica si recide la rosa a metà della lunghezza dello stelo. Ogni dubbio è risolto.

Dopodiché acquisiscono molta importanza due fattori: l’inclinazione del taglio e la posizione della gemma sottostante. La regola vuole che la pianta vegeti sempre verso l’esterno, fattore quest’ultimo che porterà il fiore a beneficiare di maggiore esposizione al sole. Si rende quindi necessario tagliare lo stelo in prossimità di una gemma che guarda verso l’esterno della pianta stessa, evitando lo sviluppo di vegetazione interna che tra foglie e piccoli ricacci toglie luce del sole e impedisce la ventilazione. Questo evita il ristagno di umidità atmosferica all’interno della pianta che come risaputo rappresenta il veicolo che trasporta tutte le malattie fungine, non ultima la temibile ticchiolatura. Il taglio corretto dovrà sempre essere leggermente inclinato. L’inclinazione evita il ristagno di umidità sui tessuti vegetali esposti al taglio in caso di piogge di fine primavera/inizio estate e soprattutto nei mesi di fine estate e autunno. Infine il taglio dovrà sempre essere praticato un centimetro al di sopra della gemma. Con lo stesso criterio relativo al taglio che tiene conto dell’esposizione della gemma verso l’esterno si praticheranno anche le potature invernali, sia che si tratti di una potatura energica o moderata. Durante l’intervento di potatura è preferibile utilizzare forbici a doppio taglio poiché la forbice a battente o a incudine anche se leggera produce un’ammaccatura corticale. Per quanto concerne la potatura invernale è sempre buona norma concludere l’intervento cesorio con un trattamento a base di ossicloruro di rame o poltiglia bordolese. A seconda della quantità di piante, sono molto consigliate pompe a pressione da 5 a 8 litri o le moderne pompe elettriche agevoli, con cui si risparmia fatica.    Seguendo queste semplici indicazioni la rosa, sia in corso di fioritura sia durante la potatura invernale, manterrà una forma corretta e ben equilibrata.

Tratto da Carlo Pagani

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